Archivio per la categoria 'scuola'

Addio

Addio blog. Questo sara’ il mio ultimo post qui.
Quanti ricordi, quante stronzate, quanti commenti inutili.
Ma non finiro’ di scrivere, no, scrivero’ sul mio nuovo blog. Cioe’, e’ sempre uguale ma cambia l’host. Anzi, ho comprato pure un dominio troppo figo: the-root.org
Ci vediamo su: http://the-root.org/blog. Addio

N.B. Ah, non vi voglio tutti. I rompicoglioni, gli anonimi, le ex, NON SONO BEN ACCETTI.

Pollej

<alexfranci> AsPh4lTo, io sto per morire
<AsPh4lTo> beh, prima o poi capita a tutti

GPRS

E’ una figata assurda navigare su youporn mentre la prof interroga.

Wow

La comunicazione e le nuove tecnologie

Diversamente da oggi, nel passato la comunicazione era un privilegio di pochi. Pensiamo anche solo a venti, trent’anni fa, quando non si facevano telefonate extraurbane a causa del loro costo eccessivo. Inoltre le possibilità di far sentire la propria voce erano limitate, accessibili a pochi e le uniche informazioni erano quelle propinate dai media, quali giornali, radio e televisioni, facilmente controllabili dal potere. La difficoltà nella comunicazione rendeva difficile alle persone metter il naso fuori dal proprio paese o dalla propria città, che rappresentavano il loro mondo.
Oggi invece comunicare non è mai stato così facile: infatti le nuove tecnologie diminuiscono le distanze e grazie ad esse siamo tutti molto più vicini; abbiamo maggiorioccasioni di rimanere in contatto con amici, anche se molto distanti da noi, e con un semplice click del muse possiamo parlare gratuitamente dall’altra parte del mondo: un’importantissima occasione di conoscere nuove culture e diminuire le differenze fra i popoli.
Una delle più importanti possibilità che ci offre la nuova tecnologia è quella d ifar sentire la nostra voce: ognuno con pochi click del mouse può crearsi un blog e scrivere ciò che pensa e aprire dibattiti su temi importanti. Le informazioni così diventano meno soggette a un ppotere di controllo e possiamo venire a conoscenza di infomrazioni non trasmesse dai media.
Purtroppo però queste nuove forme di comunicazione possono ledere la nostra privacy: oggi giorno è molto facile venire in possesso di informazioni sensibili di persone e per questo i sistemi di criptazione dati stanno guadagnando un ruolo sempre più importante.
In un mondo che corre sempre più velocemente, facendo risparmiare tempo, risorse e denaro, la nuova comunicazione è il futuro.
Ma cosa ci riserba quindi questo futuro? Lo sviluppo e la ricerca puntano ad apprecchi che ci diano la possibilità di avere a portata di mano tutto e poter rimanere in contatto con tutti in qualsiasi momento. POssiamo vedere già sul mercato apparecchi di ultimissima tecnologia che implementano tecniche di streaming e broadcasting: possiamo vedere sul telefonino il nostro programma tv preferito, le ultime news, oppure le previsione del tempo o fare videoconferenze con i nostri amici.
Ma cosa porta questa tecnologiazzazione della comunicazione? Nei rapporti umani diminuiscono i caratteri fisici, le persone hanno sempre meno contatti col mondo esterno e passano più tempo col cellulare o online che offline. Può un sentimento essere trasmesso attraverso un SMS o il web? Può un amicizia o un amore nascere in tale contesto? A cosa porterà questa macchinizzazione di sentimenti? Le macchine saranno “umanizzate” o gli uomini sarano “meccanizzati”? Essendo difficile dirlo ora, lascio ai posteri il giudizio finale.

Filosofia

Nonono, modificare il voltaggio non è il caso

Ore 11 passate.
Cercavamo di fare un ghost su un vecchio COMPAQ-merda del vecchio laboratorio.
Giorgio, fa per attaccare la spina all’alimentatore.
escono un fiume di scintille e… POOOOM: scoppia! esce del fumo puzzoso grigio.
la figa che sedeva al computer vicino ha fatto un salto indietro: credo abbia perso 5 anni di vita. che gnocca però. l’ho segnata sull’agenda.

Mmmm… no: modificare il voltaggio dell’alimentatore non è propriamente una gran mossa…

Matematica? No grazie…

ruffini

Questo bell’uomo è Ruffini, l’inventore dell’omonimo teorema…
la foto si commenta da sola.

 

Se a fare matematica tutta la vita ci si riduce così… sto cazzo pesce!
Io vado a fare informatica…

informatica

Sopravvissuti?


Il sonno stava per vincere sulle membra.
Forti crampi attanagliavano lo stomaco.
Le braccia e le gambe a poco a poco diventavano sempre più pesanti, fino a non aver la forza di muoverle.
Gli occhi cominciavano a bruciare, a lacrimare.
Il desiderio era di un enorme spada infilzata nel petto, piuttosto che continuare.

bastaaa

Chissà quanti sono stati i reduci dalla mia prima lezione di oggi…

Corso Linux

Get the future,
get Linux!

Tux

Da domani inizia il corso Linux.
tutti i lunedì dalle 13.10 alle 14.00 nel laboratorio di informatica.

L’interesse nell’inquinamento

L’italia è una repubblica fondata sulle accise della benzina. Chi può negarlo? L’economia italiana si regge ormai sulle tasse della benzina, aumentate, nella scorsa legislatura, dal 20% al 25%. Non meravigliamoci se non vengono sfruttate risorse energetiche alternative, quali gas, idrogeo o energie rinnovabili. È normale quindi che venga scoraggiato l’uso di gas concedendo pochissime licenze per distributori di metano o GPL (quasi del tutto assenti lungo le autostrade).
Forse però si potrebbe giustificare tale scelta a causa dei cosidetti stati “a rischio”, dai quali importiamo gas: giusto quest’estate abbiamo assistito al braccio di ferro tra il colosso russo GAS-PROM e lo stato ucraino, che ha messo a rischio il nostro rifornimento invernale di gas.
Ma se scelte politiche sul gas possono essere in qualche modo giustificate, così lo stato italiano (e non solo) non ha scuse per quel che riguarda l’idrogeno, sul quale sono state condotte sperimentazioni fin dal 1970 che hanno portato alla costruzione di automobili perfettamente funzionanti (vedasi BMW). Oggi i distributori di idrogeno in Italia sono tre. Non credo aumenteranno in un prossimo futuro.
Certo che scelte politiche di questo tipo fanno per lo meno riflettere. Problemi economici, inquinamento, malattie, guerre: sono solo alcuni problemi dovuti all’uso del petrolio. Un recente studio ha mostrato che il danno creato dall’inquinamento all’economia italiana si aggira attorno a diverse centinai di milioni di euro. Per non parlare poi dei disastri dovuti all’effetto serra sempre più vicini a noi, quali l’aumento della temperatura, i forti mutamenti climatici, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento del livello del mare.
Le sperimentazioni sulle fonti di energia rinnovabile hanno avuto risultati molto positivi. Da oltre vent’anni in Brasile le auto consumano alcool e in Germania esperimenti sulle biomasse hanno avuto grande successo.
Nonostante ciò lo stato italiano sembra del tutto disinteressato. Purtroppo questo non è un problema solo di casa nostra, ma tocca la stragrande maggioranza dei paesi mondiali. Il protocollo di Kyoto oggi sembra assai discutibile. Gli stati chehanno sottoscritto non lo rispettano e i due più grandi colossi industriali del mondo, USA e Cina, non l’hanno neanche firmato. Siamo abituati ormai a vedere immagini di una Pechino assediata da un fitto fumo di smog, che obbliga i residenti a rimanere chiusi in casa.
L’Italia è un paese ricco di fonti di energia rinnovabile. Sfruttamento dei corsi d’acqua, della luce solare, dei venti ci permetterebbero di renderci indipendenti dalle grandi potenze petrolifere e di risanare almeno in parte l’economia. Per non parlare del contributo alla lotta contro l’inquinamento globale, anche se la cosa sembra non interessare il mondo politico.
Personalmente sono molto dubbioso su un cambiamento radicale verso questa strada. Ma, come dicevano i latini, “spes ultima dea”.

- Alessandro Franci -

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About myself

Studente liceale del quinto anno, abita a Pianoro, a pochi chilometri da Bologna, sui suoi amati colli. Ama l'Informatica e da pochi mesi si è appassionato al web building. Si descrive così...
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